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La Repubblica Democratica del Congo

La Repubblica Democratica del Congo è uno stato dell’Africa Centrale, che ha per capitale Kinshasa.
Il nord del paese è una delle più grandi aree di foresta equatoriale al mondo. La zona orientale è formata da montagne, colline, grandi laghi e vulcani. Il sud e la zona centrale è un area di savana, forma un altopiano ricco di minerali.
A una quarantina di chilometri a nord della foce del fiume Congo si sviluppa la costa sull’Oceano Atlantico.
Il Congo ha una popolazione circa 82.000.000 di abitanti con centinaia di etnie, tra cui anche pigmei.
La maggior parte è di religione cristiana, la lingua ufficiale è francese ma quattro lingue bantu (kikongo, lingala tshiluba, swaili) sono riconosciute come lingue nazionali. La sua economia principalmente è basata al settore primario (agricoltura ed estrazione mineraria). Nonostante il Congo sia tra tutti i paesi africani quello col sottosuolo più ricco, la sua popolazione è tra le più povere. I paesi dove si trovano i nostri amici sono Isiro ed Wamba a nord-est, nella Provincia Orientale.


La diocesi di Wamba

La Diocesi di Wamba è situata nella Provincia Orientale della Repubblica Democratica del Congo, e si estende su un territorio di 68.000 km2 in mezzo alla foresta equatoriale, con una popolazione di circa 685.280 persone di cui 172.776 cattolici. La popolazione è fatta di due gruppi di cui i bantu che sono la maggioranza e i pigmei che secondo le stime sono circa 40.000, la maggior parte di loro vive ancora negli accampamenti dentro la forte.
La diocesi comprende 19 parrocchie separate l’una dall’altra da lunghe distanze rese ancora difficile da percorrere dalla mancanza delle strade. Per la pastorale in questo immenso territorio ci sono i sacerdoti diocesani, i missionari e le suore della Santa Famiglia e le Piccole Suore dell’Evangelizzazione senza dimenticare un esercito formidabile di catechisti formati apposta dalla diocesi.
Nel passato questo territorio ha subito delle perdite enorme con i massacri dei religiosi e delle persone più colte durante la ribellione del 1964. Attualmente sul piano culturale, sociale e economico le cose vanno male perché da quando la seconda ribellione è iniziata nel 1996 non ci sono stati dei progetti di rilancio della parte del governo centrale per questa parte del paesi. Le strade non esistono, i prodotti agricoli non riescono a essere venduti e il territorio rimane isolato dal resto del paese.
Per fortuna c’è ancora la Chiesa che riesce a organizzare la scuola e un po’ di ospedali, in effetti quelli dello Stato sono praticamente inesistenti e se ci sono funzionano solo di nome.

CONGO – 3 AMICI DI WAMBA

CONGO

CONGO – I PIGMEI